Fare esperienze in viaggio sulle due ruote in Toscana è l’ingrediente principale del Tuscany Trail. Il tema delle due ruote, bici o moto che sia, è molto caro ai lettori del blog di Brickscape.

La bici è uno dei mezzi più impiegati da chi cerca le esperienze in viaggio sulle due ruote in Toscana. Cicloturismo e turismo esperienziale sono, infatti, due realtà che viaggiano di pari passo. Giovanni Camilli è un appassionato ciclista, innamorato della MTB, che ha voluto condividere con Brickscape la sua personale esperienza di bikepacking nel Tuscany Trail, uno degli eventi più emozionanti da vivere in sella ad una bicicletta. Abbiamo colto l’occasione per fargli qualche domanda, prima di pubblicare il suo interessante diario di viaggio.

Quando e perché è nata la tua passione per la bicicletta?

La passione per la MTB è nata molti anni fa, complice la mia passione per i boschi e le avventure outdoor. All’inizio usavo la bici solamente nel periodo estivo per diversificare il duro allenamento dei mesi invernali (ho giocato 20 anni a football americano). Quando è arrivato il momento di appendere le scarpette al chiodo, andare in bici è stato il normale proseguimento dell’allenamento quotidiano.

Che cos’è il bikepacking?

Il bikepacking è la libertà di affrontare un viaggio, un’avventura basandoti solo sulle tue forze fisiche, la libertà inforcare la tua bici, caricarla con l’indispensabile per star fuori il tempo necessario e partire….nient’altro, solo te i tuoi muscoli e i tuoi polmoni. Il viaggiare acquisisce una valenza più intimistica dove la meta è solo la fine di un percorso.

Il Tuscany Trail è una sorta di esperienza unica, che conduce il ciclista avventuroso per 600 Km. Tu che l’hai vissuta in prima persona, puoi spiegarci meglio in cosa consiste?

Il TT è un’avventura in autosufficienza che prevede l’attraversamento di tutta la Toscana, da Massa a Capalbio, attraversando le Apuane l’Appennino Pistoiese e Pratese, le meravigliose strade da Firenze a Siena, passando da San Gimignano e Monteriggioni e proseguendo per la campagna Senese fino alla val d’Orcia e Radicondoli. Per scendere infine attraverso Sorano e Pitigliano fino all’Argentario e le sue coste e terminare a Capalbio. Viene organizzata una partenza collettiva che prende luogo il primo weekend di giugno, dove bikers di tutta Europa si incontrano per condividere assieme quest’avventura. Non è una gara, anche se guardando i tempi dei primi ci si rende conto di trovarsi difronte a degli atleti di altissimo valore.

Secondo il tuo parere, come si possono incontrare turismo esperienziale e bikepacking?
Senza dubbio la bicicletta è il mezzo più adatto, la possibilità che ti da questo mezzo di immergerti completamente nei luoghi che visiti e paragonabile solo al turismo a piedi, con la differenza che in bici si possono percorrere distanze maggiori senza perdere niente del paesaggio che stai attraversando.

Che cosa hai imparato confrontandoti con la strada e facendo esperienze in viaggio sulle due ruote in Toscana in un’avventura come il Tuscany Trail?

Questa domanda meriterebbe molto più spazio delle mie sintetiche risposte…..il TT unisce la passione per il viaggio in autosufficienza e la condivisione della stessa con altre persone che hanno la tua visione dell’avventura, io personalmente ho imparato a credere molto di più in me stesso, ho trovato la forza per affrontare con più veemenza anche le altre sfide che la vita spesse ti impone. Il riuscire a ottenere qualcosa senza aiuti, basandoti solo sulle tue capacità ti amplifica la percezione che tutto è possibile se veramente lo vuoi.

Nel secondo giorno del TT mentre attraversavo la Val D’Orcia di notte illuminato dal faretto sul casco e dal riverbero della luna sulla strada bianca ho avuto la netta sensazione di aver raggiunto qualcosa di più alto, viaggiavo in una sorta di trance, di nirvana ed ho avuto l’impressione di poter pedalare all’infinito.

Hai qualche lettura che ti (ha) ispirato a salire in sella e fare esperienze in viaggio sulle due ruote in Toscana?

Non specificatamente, mi piace leggere in generale e adoro i resoconti dei viaggi e delle avventure.

Hai in programma nuove avventure in sella alla tua bici?

Sì, sognare e programmare un’avventura è la parte del viaggio che preferisco ……cerco sempre di unire i miei interessi con le esigenze familiari e ho la fortuna di avere una compagna che capisce le mie passioni.  Domani parto per una due giorni verso il mare (dove raggiungerò la famiglia) attraverso la Via Francigena con pernotto in tenda, devo provare del materiale che ho acquistato in vista della più impegnativa Transardinia che ho in programma di compiere a metà Luglio . Praticamente si tratta di attraversare la Sardegna in solitaria e in autosufficienza da Olbia a Cagliari attraverso le montagne del Gennargentu….speriamo bene!